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Creative n.1 – Intervista a Giulia Gabrieli

Aristografiche: Abbiamo notato che per i tuoi scatti lavori sia in bianco e nero che a colori: con quale criterio scegli l’uno piuttosto che l’altro?

Giulia: Di solito scatto le foto a colori con la macchina fotografica, il processo successivo di post-produzione invece è per me una cosa un po’ istintiva direi… guardo le foto che ho scattato, seleziono le migliori, poi faccio delle prove, e a seconda del soggetto, della sensazione che mi da la foto, della luce ecc, decido se lo scatto rende più il senso che voglio dare in bianco e nero o a colori… come potrete notare difficilmente uso mezze misure nei toni delle mie foto… bianchi e neri abbastanza contrastati, o colori molto accesi… il che rispecchia anche un po’ come sono io nella vita!!

Aristografiche: Quale soggetto preferisci fotografare?

Giulia: Fin da piccola sono stata attratta dai tramonti sul mare e dai paesaggi mozzafiato che vedevo (e vedo tutt’ora) nel paese dove passo le mie vacanze estive..credo sia stato quello che mi ha fatto avvicinare alla fotografia in età adolescenziale… poi crescendo sono rimasta affascinata dalle pubblicità e dai servizi di moda delle più famose riviste.. è un campo in cui mi piacerebbe molto lavorare! Mi piace fotografare qualsiasi cosa, anche il più piccolo dettaglio insignificante che mi colpisce in una normale giornata… penso che la mia sia una necessità di fermare un momento che svanirà di li a poco. Ma se dovessi scegliere, le tematiche che preferisco sono i paesaggi, i ritratti e la moda.

Aristografiche: Cos’è che ti dà l’impulso di immortalare quello che stai vedendo?

Giulia: A volte quando sono fuori casa, o in viaggio, e non ho con me la macchina fotografica, mi trovo a guardarmi intorno e magari scorgere un dettaglio, un volto, o un paesaggio che mi colpisce, e a immaginare come risulterebbe in foto.. non so se sia istinto, o semplicemente il mio occhio che vaga, scruta, cerca, e vede qualcosa che magari non tutti scorgono!

Aristografiche: Cosa pensi debbano trasmettere le tue foto? L’emozione del momento che stavi vivendo o semplicemente una visione d’insieme di colori, ombre, sensazioni visive?

Giulia: Questa è una domanda difficile! a dire il vero non me lo sono mai chiesta… o meglio, non so se le sensazioni che suscitano a me le foto che faccio, sono le stesse che vengono suscitate in chi le osserva. Forse il mio è desiderio di mostrare molto semplicemente la bellezza che ci circonda, in un paesaggio, in un fiore, un volto, un corpo, o qualsiasi altro dettaglio, sperando di riuscire a trasmettere questa idea di bellezza cosi come la vedo io!

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Creative n.1 – Intervista a Francesca Tacchini

Aristografiche: Notiamo che i tuoi lavori spaziano dall’illustrazione all’immagine coordinata per le aziende fino alla realizzazione di copertine e intro dei dvd. C’è un settore tra questi che preferisci?

Francesca: Le mie esperienze sono state abbastanza diverse tra loro, mi è capitato anche di fare impaginazione, ritocco fotografico e montaggio video, devo dire sinceramente che mi piace cambiare continuamente e non fissarmi su un unica tipologia di lavoro.Imparare ad essere versatili e ad affrontare sfide stimolanti è importanti, soprattutto di questi tempi, nel settore della grafica. Forse l’unica cosa su cui non ho molto approfondito è la programmazione web, perché la vedo come una cosa che non fa parte della sfera grafico-creativa, anche se al giorno d’oggi chi richiede un grafico da per scontato che faccia anche programmazione.
Aristografiche: Hai un artista preferito o una corrente artistica a cui ti ispiri?
Francesca: Se parliamo di artisti “canonici” ne ho avuti di preferiti che variavano a seconda dei momenti, dalla pittura alla scultura, ma si tratta più di qualcosa legato alla sfera emozionale di un periodo, non di ispirazione…al momento sono molto affascinata dalle scuole di illustrazione francesi e belga. Per l’ispirazione parto alla ricerca di immagini per associazioni di idee e a seconda di quello che mi stimola prende uno stile suo.
Aristografiche: Saresti disposta a trasferirti per lavoro (sia all’estero che in una diversa città in Italia) per fare nuove esperienze?
Francesca: In questo momento, anche se difficile, credo di non volermi spostare, so che all’estero questa professione è considerata tale, mentre qui è decisamente sottovalutata e non ci sono molte prospettive di crescita ma ho fatto una scelta di vita che al momento non mi permette di spostarmi, magari più in la chi può dirlo….
Aristografiche: Ti piacerebbe (visto che realizzi lei intro dei dvd) lavorare nel mondo del cinema? se si, per quale casa cinematografica? (dire Pixar non vale   )
Francesca: Dato che per un pò di anni mi sono occupata di intro dei Movie-Dvd credo che, sempre sognando, mi piacerebbe poter fare un’esperienza in Prologue o in Digital Kitchen. Negli Stati Uniti sono prolifici nel cinema ma anche nei serial e negli ultimi anni sono uscite cose davvero carine.

Andrei Vaduva – Creative n.1 – Interview

Buongiorno a tutti!
Abbiamo pensato che il Creative n. 1 Adrei Vaduva della settimana si meritasse una piccola introduzione che potesse spiegare e descrivere un pò il suo modo di lavorare e di vedere il mondo della grafica. Ecco cosa ha pensato di chiedergli il Team di Aristografiche. Buona lettura!

Aristografiche: Che lavoro fai?

Andrei: Sono un grafico freelance con clienti in tutta Italia e nel mondo, e sono il grafico ufficiale della Natural Selection Records in Russia.

Aristografiche: Quando hai iniziato ad appassionarti al mondo della grafica?

Andrei: I primi approcci con il mondo della grafica risalgono a 7 anni fa, ma fin da piccolo ho avuto la passione della comunicazione visiva, penso ero l’unico bimbo che sceglieva i giocattoli per quanto era bella la confezione e non il giocattolo.

Aristografiche: Da cosa trai ispirazione quando crei i tuoi lavori?

Andrei: Mi ispiro principalmente dal web, da siti come Abduzeedo, un sito che ti permette di caricare i tuoi lavori e i migliori ogni giorno vengono scelti e pubblicati, e con grande soddisfazione oltre ad essere d’ispirazione per me a volte anche i miei lavori vengono scelti e sono d’ispirazione per altri.

Aristografiche: C’è un artista in particolare a cui fai riferimento, o che ti piace molto?

Andrei: No non ho artisti che mi colpiscono, amo studiare molto le varie tecniche di molti “artisti” contemporanei nel mondo della grafica come Marcelo Schultz e Savio Alphonso, entrambi grandi maestri che mi hanno aiutato molto a migliorare con i loro consigli.

Aristografiche: Come definiresti il tuo stile?

Andrei: Non ho uno stile mio, nel senso non amo concentrarmi su un determinato tipo di lavoro, amo spaziare, conoscere, imparare sempre cose nuove, forme nuove di comunicazione grafica e visiva che susciti interesse e curiosità, potrei chiamarlo “ To be continued” il mio stile, senza una fine, sempre in evoluzione a 360 gradi.

Aristografiche: Dove ti vedi tra 30 anni?

Andrei: Spero con una bella famiglia, nel mondo del lavoro spero di poter aiutare anche io a mia volta qualche ragazzo curioso come me, perchè so cosa significa essere considerato poco per futili motivi e molto spesso non avere neanche la possibilità di dimostrare o di poter imparare senza presunzione da chi ne sa di più.

 

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